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2.2
Google
Pur essendo uno degli ultimi arrivati, Google
ha avuto in pochissimo tempo un successo strepitoso
e meritato, tanto che nel 2002 è stato eletto
marchio dell'anno, battendo concorrenti illustri
come Coca-Cola e Mc Donalds'.
Un dato che testimonia la validità di Google e il suo successo presso il pubblico riguarda il suo posizionamento nelle classifiche dei siti più visitati: nel 2002, dopo solo due anni di vita, Google è il quarto sito più visitato degli Stati uniti, mentre in Italia ha stentato molto ad affermarsi: fino ad inizio 2002 non compariva tra i primi dieci, ma è salito alla ribalta in pochi mesi, arrivando ad essere il quinto sito più visitato nel nostro paese a Settembre 2002, con quasi quattro milioni di visitatori unici (dati Nielsen/Netratings).
Google ha saputo portare una ventata di novità nell'universo dei motori di ricerca, diventando probabilmente il migliore in assoluto, poiché si è posto come esclusivo strumento di ricerca, resistendo alla tentazione di trasformarsi in portal e cercando la fedeltà dell'utenza semplicemente attraverso il soddisfacimento de suoi bisogni, ossia badando soltanto alla qualità, come si evince già dalla scarna pagina principale, in cui sono presenti soltanto il logo e il campo di ricerca.
Google debutta in rete a fine settembre 1999, frutto del lavoro di Sergey Brin e Larry Page, due giovani di 26 anni laureati in scienze informatiche presso l'università di Stanford, in cui Google ha avuto origine.
La caratteristica di Google probabilmente decisiva per il suo successo è quella di selezionare i risultati di ricerca valutando l'importanza di ogni pagina web con criteri matematici, in base ad un controllo di oltre 500 milioni di variabili e di due miliardi di termini. Questa tecnologia, chiamata Page Rank, controlla non soltanto il contenuto di ogni singola pagina, ma verifica anche eventuali siti che hanno un link verso quella pagina, secondo il principio per cui un sito importante ha molti siti che puntano un link verso di lui. In base alla quantità e alla pertinenza dei link, la pagina riceve una valutazione più o meno alta.
Altre importanti caratteristica di Google sono la rapidità d'esecuzione, con un tempo medio dichiarato per ogni ricerca di 0,29 secondi, la grandezza dell'archivio, che con oltre 1,3 miliardi di pagine web è il più vasto in assoluto, e l'aggiornamento costante del database, che grazie allo spider Googlebot si arricchisce di un milione e mezzo di pagine al giorno.
La convinzione di fornire risultati rilevanti è confermata dal tasto I'm feeling lucky (mi sento fortunato), posto vicino al tasto Find, attraverso il quale l'utente può essere direttamente portato al primo sito che Google avrebbe prospettato terminata la ricerca.
Dopo soltanto un anno di vita, nel 2000 Google ha lanciato un'interfaccia configurabile in dieci lingue, tra cui l'italiano, ed è diventato il motore di ricerca usato da molte directory per la ricerca esterna. Usano infatti Google come motore di back-end Yahoo!, America on Line e, in Italia, Super Eva e Kataweb, senza contare i numerosissimi accordi per reti aziendali i tutto il mondo.
Alcuni interessanti servizi che completano l'offerta di Google sono un motore di ricerca per le news, uno per le attività commerciali ed uno riservato ai blog.
Un ultimo aspetto di Google che merita segnalazione è la sua directory, che si avvale della collaborazione del progetto DMOZ, noto anche come Open Directory. Nato col nome di NewHoo! nel 1998, fu assorbito dalla Netscape e con questa da America On Line. Si tratta di un archivio di siti selezionato e mantenuto da migliaia di editori volontari (a gennaio 2002 erano oltre 41000), che verificano e censiscono i siti della categoria di cui sono esperti. Le regole che questi editori sono tenuti a seguire, pena l'esclusione dal progetto, sono molto severe in termini di qualità e di requisiti che il sito deve possedere per poter essere catalogato.
L'efficienza di DMOZ è dimostrata dal fatto che la percentuale dei dead links (ossia il numero di siti non validi) all'interno di Open Directory è inferiore all'un per cento, contro percentuali medie sui principali motori di ricerca che arrivano fino al cinque per cento. |