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il futuro dei motori di ricerca

Presenti sulla grande rete da ben dieci anni, i motori di ricerca si sono sviluppati sia da un punto di vista della potenza di calcolo che nella specializzazione a fornire risultati sempre più pertinenti nel minor tempo possibile.

Ci sono però da registrare due tentativi di scalzare i motori di ricerca dal trono di principi della rete: il primo, non molto riuscito, ad opera dei cosiddetti meta-motori di ricerca.

Il secondo, ancora in fase di sviluppo e decisamente molto promettente, ad opera degli agenti intelligenti, o assistenti virtuali.

Vediamo in cosa consistono queste due varianti dei motori di ricerca.

1 I meta-motori di ricerca

 

Secondo un recente studio condotto da Infospace sembra che oltre l'80% degli utenti di Internet non sappia cosa siano i cosiddetti meta-motori di ricerca, una risorsa complementare ai più classici search engines.

Cerchiamo quindi di illustrarne il funzionamento, di scoprire quali sono oggi i più usati e perchè, e, soprattutto, se sono funzionali alle esigenze di chi deve effettuare delle ricerche su Internet.

I Meta-Motori sono strumenti simili ai motori per interfaccia e funzionamento, che interrogano simultaneamente diversi motori di ricerca più o meno conosciuti e restituiscono una lista di risultati secondo ordine e criteri propri. Non hanno, quindi, spider tutti loro che vagano per la Rete costruendo una base dati di proprietà, ma utilizzano il lavoro svolto da altri motori di ricerca.

Grazie ad accordi stipulati con le risorse che interrogano, possono usufruire di accessi privati ai loro database, e ciò consente loro di avere tempi di risposta all'interrogazione degli utenti abbastanza rapidi. C'è sempre uno scambio alla base di questi accordi, per cui in qualche modo il motore di ricerca interrogato partecipa ai guadagni del meta-motore grazie ad un accordo di revenue sharing.

Oltre alla pubblicità nelle pagine dei risultati il meta-motore sopravvive spesso grazie all'inserimento di alcuni link a pagamento, risultati che sono forniti da motori Pay-per-Click, come Espotting, Godado o Overture.

I meta-motori usano visualizzare i risultati senza processarli, come fa ad esempio DogPile, oppure operando un'analisi e fornendo un'interpretazione personale del ranking e dei listing forniti dai vari motori, creandone una lista unificata. Ixquick e Vivisimo sono un esempio di quest'ultima tipologia, sicuramente più raffinata e interessante. Usando meta-motori appartenenti alla prima tipologia, infatti, potremmo ritrovarci sommersi da una grande quantità di link appartenenti allo stesso sito, specialmente in occasione di query popolari e per quelle più generiche, evidenzando le pecche di una ricerca nell'agglomerato ridondante dei database dei diversi search engine.

Il vantaggio nell'usare questo tipo di risorse per la ricerca consiste sicuramente nel campo di azione della ricerca stessa, poiché ogni motore di ricerca ha il proprio database formato da un certa percentuale di tutte i file della Rete, quindi interrogando simultaneamente più motori di ricerca la nostra azione coinvolgerà una percentuale maggiore della Rete, rispetto ad una interrogazione sola su un singolo motore, facendoci risparmiare il tempo necessario a consultare altri search engines.

Ma ancora, può essere interessante per chi utilizza i motori per l'indicizzazione e il posizionamento avere in un sol colpo e rapidamente una visione d'insieme di come gran parte della Rete affronti l'argomento della query digitata. Quindi anche quali motori sono più vulnerabili allo spamming.

Nella realtà un buon meta-motore potrebbe garantire la visualizzazione dei risultati più pertinenti, invece capita non di rado che amplifichino l'inadeguatezza degli algoritmi di alcuni motori, generando risultati pessimi. Questo dipende direttamente dalla qualità dello stesso meta-motore, che sceglie quante risorse dedicare all'analisi dei risultati dei singoli motori ed alla aggregazione di questi dati per fornire i suoi risultati.

Un altro svantaggio da non trascurare è sicuramente la mancanza diffusa di strumenti per la ricerca avanzata, presenti invece nei singoli motori e che permettono a quella bassa percentuale di navigatori che ne fa uso di affinare velocemente le ricerche.

Spesso snobbati, se non addirittura ignorati, dagli utenti della Rete e dagli addetti ai lavori, ciclicamente i meta-motori tornano alla ribalta: solitamente in concomitanza con le difficoltà di alcuni motori di ricerca importanti nel panorama internazionale o di qualche voce che mette in discussione la rilevanza dei loro risultati.

Definiti i meta-motori ed evidenziati i loro vantaggi e svantaggi, ecco una breve lista dei migliori e più conosciuti:

 

Flipper : visualizza i risultati prendendoli da alcuni motori e da Open Directory, senza tralasciare alcune fonti che appartengono all'Invisible Web. Alcuni di queste fonti sono, come è normale che sia, siti commerciali, ma ospitano spesso informazioni utili e inedite, specialmente nel campo dello spettacolo. (www.flipper.com)

 

IxQuick : il ranking all'interno di questo meta-motore è stabilito sulla base dei primi 10 posizionamenti all'interno dei motori di ricerca da cui prende i database. (www.ixquick.com)

 

Vivisimo : da sempre la particolarità che ha reso famoso questo meta-motore è stata la capacità di organizzare in cartelle separate i diversi temi che raccolgono i risultati di una ricerca (document Clastering). (www.vivisimo.com)

 

DogPile : è un meta-motore che potremmo definire commerciale o "meta-pubblicitario", perchè i suoi risultati vengono direttamente presi da quelli a pagamento di alcuni motori Pay-per-Click, come Overture o Espotting. Rimane comunque uno dei più utilizzati e conosciuti. (www.dogpile.com)

 

Mamma : da sempre si definisce “The mother of all Search Engines”. Anch'esso è diventato, nel tempo, sempre più meta-pubblcità e sempre meno motore di ricerca, ricercando da pochi search engine classici e invece da molte directory e siti di posizionamento a pagamento. (www.mamma.com)

 

Kartoo : visualizza graficamente i risultati delle nostre ricerche, fornendo una mappa con i siti più rappresentativi per un certo argomento/keyword, completa dei link che legano quest'area del Web. (www.kartoo.com)

 

MetaCrawler : proprio perchè è uno dei più anziani (nato nel 1995, quando i motori di ricerca si contavano ancora sulle dita di una mano) rimane forse il più conosciuto. Acquistato da InfoSpace nel 1997, oggi ospita lo stesso database di altre sue proprietà, come quello di DogPile, quindi con gli stessi difetti. (www.metacrawler.com)

 

Search.com : utilizza la tecnologia dello scomparso SavvySearch, uno dei primissimi meta-motori, e offre una ricerca generalista e alcune particolari opzione per le ricerche specifiche.

Search.com offre la duplice possibilità di effettuare ricerche semplici o ricerche più complesse, tramite una vasta varietà di strumenti. (www.search.com)

 

 

 

 
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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