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1 > I Motori di ricerca >> 1.4
I motori di
ricerca ed i Portali
Già da qualche anno quasi tutti
i motori di ricerca hanno intrapreso, con alterne
fortune, la strada della trasformazione in portali,
traduzione del termine americano portal. A volte
questa decisione si è rivelata un errore,
come nel caso di Alta Vista, mentre altre volte
è stata un autentico toccasana, come è
capitato al portale italiano Libero.
Prima di formulare qualsiasi considerazione sul rapporto tra portali e motori di ricerca, è bene soffermarsi ad analizzare la struttura del portale.
I portali, di cui capostipite indiscusso è America On Line (AOL) nascono come risposta alla crescente confusione di Internet, all'affollamento di migliaia di siti e di voci che reclamano a sé quanta più attenzione possibile.
Il portale vuole essere un punto d'accesso, un sito grazie dal quale sia possibile accedere alle immense risorse della rete in maniera ordinata, razionale.
Al di là delle considerazioni sull'opportunità commerciale di attirare quanti più visitatori possibile, il portale si presenta come un sito che mira ad essere la bussola, il punto di riferimento dell'utente di Internet. E' a partire dalla homepage del portale che il navigatore della rete può iniziare il suo viaggio che lo porta alla consultazione di informazioni o all'utilizzo dei più diversi servizi, dallo shopping elettronico alla consultazione dell'oroscopo.
Tanti servizi, un unico sito: il portale.
E da qui una piccola critica al nome stesso: con la parola portale si può pensare ad un punto di accesso alla rete, mentre invece questo si pone come una struttura centrale dalla quale diramano diverse strade da percorrere: una struttura accentrata in un luogo, Internet, libero e fiero della propria struttura aperta e decentrata.
Le caratteristiche principali di un portale sono diverse: innanzitutto deve presentare una serie di servizi rigorosamente gratuiti quali un motore di ricerca, la possibilità di ottenere una casella di posta elettronica, la presenza di punti di confronto e scambio di informazioni come i forum e le chat, l'offerta di varie opportunità come l'homepage personale e il relativo spazio web, in una parola quella che viene chiamata community, cioè l'offerta di una serie di mezzi per costruire un vera e propria comunità elettronica, come nel caso del portale Libero, molto attento a questo tipo di servizio, che serve a mantenere costantemente elevati i contatti e a poter vendere più facilmente e prezzo più elevato spazi pubblicitari all'interno del portale.
Oltre al servizio di ricerca, alla e-mail e alla community, un portale solitamente offre una serie di notizie e di informazioni utili divise in gruppi o aree tematiche: si va dallo sport alle ultime notizie, dalla finanza al tempo libero, dallo shopping ai giochi e così via.
Confrontando brevemente le pagine di alcuni portali italiani (Libero, Super Eva,Virgilio, La Repubblica, Il sole 24 ore, Rai), si può facilmente notare come le aree a cui viene dedicato maggior risalto siano le notizie dal mondo, i viaggi, la tecnologia, i viaggi e lo sport.
Lo straordinario successo ottenuto dalla formula del portal ha indotto molti motori di ricerca ad intraprendere quella strada, per incrementare il traffico sul proprio sito e poter così gestire un maggior introito pubblicitario.
Esempi in questo senso sono numerosissimi, specie in Italia, e l'unico motore che sembra essere rimasto completamente immune a questa tendenza è Google, che difatti resta il solo a prospettare nella sua homepage decisamente minimalista, esclusivamente elementi che abbiano a che fare con la ricerca su Internet.
Se da una parte la decisione di Google sembra dettata da motivazioni economiche (Google nasce come fornitore di servizi per altri motori, ed una eventuale trasformazione in portal potrebbe non essere vista di buon occhio dai suoi clienti, che perderebbero contatti importanti), dall'altra c'è da dire che è risultata una scelta davvero molto efficace, visto che oggi è uno dei motori di ricerca più utilizzati dagli utenti Internet, a dispetto della sua nascita recente.
Questo successo ha aperto gli occhi allo staff di molti altri motori di ricerca, che avendo capito che chi deve intraprendere una ricerca su Internet è davvero poco interessato a cosa accade nel mondo o ai risultati delle partite di basket.
Da qui un dietro front avvenuto in tempi recenti e tuttora in corso, con l'emblematico esempio di Alta Vista che ha decisamente abbandonato la formula del portal dopo essere scomparsa dalla top trenta dei siti consultati in America e che adesso, con la nuova formula “ala Google” sembra tornare in auge tra l'utenza della rete.
In definitiva, la strada del portal sembra dover essere distinta da quella dei motori di ricerca, benché il profitto economico e i maggiori contatti sono molto attraenti, ma fanno perdere di vista la natura essenziale di un motore di ricerca, cioè il reperimento di informazioni su Internet nel modo più efficace e veloce possibile, senza inutili appesantimenti che non interessano gli utenti. |
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