Analisi della concorrenza: individuare i concorrenti online

analisi concorrenza online

La strategia è una parte fondamentale di ogni business.

Ogni brand, azienda o negozio dovrebbe avere ben presente i propri obiettivi, i propri punti distintivi, e soprattutto, i propri concorrenti. Le caratteristiche che infatti distinguono un business dall’altro possono essere evidenziate solo se si ha ben presente chi sia l’altro, e dunque il set di competitor che sul mercato si contendono l’attenzione e le risorse dei clienti in comune. Questo è tanto più vero online: in rete ci sono tantissimi concorrenti, molti più che offline, e la loro analisi è essenziale per ottenere una maggior visibilità e fare meglio di loro.

Concorrenza: uno studio strategico tra online e offline

Come per ogni strategia, anche online si parte dall’individuare e analizzare la concorrenza: solo alcuni concorrenti, infatti combaceranno sul panorama digitale. Google si basa su un proprio algoritmo per posizionare i risultati in base a specifici fattori di ranking, quindi una volta che un utente ha inserito una query, tutte le pagine indicizzate in Google “competono” per le prime posizioni. E dunque, per un’opportunità di essere viste e fare business.

A meno di non pagare le pubblicità pay per click (ma a questo punto non staremmo più parlando di SEO), visti i soli 10 spazi disponibili nei risultati organici (appunto quelli SEO), ogni occasione di ottimizzazione può fare la differenza tra la prima e la seconda pagina (e chi arriva mai a leggere la seconda pagina?). Ecco, quindi, che individuare keyword non ancora prese in considerazione, analizzare contenuti e format (testuali, visivi, guide) usati dai competitors per individuare e sfruttare eventuali nicchie aiuta quanto meno a pareggiare la misura con i concorrenti online, se non alla fine addirittura a scalzarla.

Come tanti altri processi SEO, un tempo queste analisi erano fatte sempre completamente a mano. Oggi, invece, anche i consulenti SEO che ragionano “con la testa” possono trarre aiuto dai software, ad esempio nella raccolta di informazioni, per avere quanti più dati disponibili sottomano in un’unica piattaforma, e nel minor tempo possibile. Noi di Aletur.it, in molti casi, laddove non andiamo a sviluppare delle ricerche specifiche con parametri decisi ad hoc, diversi da cliente a cliente, usiamo Sistrix, perché lo riteniamo il software più completo per lo studio della concorrenza, in grado di rispondere a un’incredibile varietà di necessità informative.

Sistrix nello studio della concorrenza: l’individuazione dei competitors

Sistrix è un software estremamente utile sin dalle primissime fasi dell’analisi della concorrenza, quelle più complicate di individuazione e valutazione dei competitor. Non tutti i concorrenti, infatti, andranno tenuti in considerazione, distinguendoli invece per volume di traffico, e considerando quanto effettivamente le query di ricerca e i contenuti siano generalmente in comune (altrimenti, dovremmo tutti considerare Wikipedia come un potenziale concorrente).

Sistrix può creare una lista di concorrenti diretti a livello di dominio, sottodominio, directory o URL, e restituire dati sulle loro performance direttamente dal menu SERP > concorrenti sulla sinistra dello schermo, una volta che nella barra di ricerca si è inserito il proprio dominio. La tabella consentirà di distinguere tra dati desktop o mobile, e nel caso l’URL faccia parte di un progetto in cui sono quindi già state inserite le keyword, anche il posizionamento per ciascuna parola chiave. A parte questo, le tre colonne mostreranno la lista dei concorrenti (compreso il sito valutato), l’intensità della concorrenza nella forma di una barra proporzionale alla visibilità del concorrente rispetto al proprio sito (importante quindi la cifra numerica: se, ad esempio, un dominio ha una visibilità del 400% rispetto al proprio, significa che ha ben 4 volte più visibilità). Infine, l’indice di Visibilità è il punteggio che Sistrix, incrociando i dati di Google, assegna a ciascun concorrente in relazione alla sua visibilità, appunto, sulle SERP.

Attenzione, però, perché abbiamo detto che esistono diversi livelli di analisi: i concorrenti potrebbero essere a livello dell’intero dominio, oppure su un campione di keyword, soprattutto nel caso di grandi aziende con più siti o domini specifici per ciascun settore, prodotto o servizio. Esistono diversi modi, per cercare concorrenti, analizzarli e selezionare solo quelli più pertinenti:

  • Un primo modo è a livello di dominio: basta digitare il proprio nella barra di ricerca, quindi cliccare sulla voce “Concorrenti” nel menu di navigazione a sinistra, e scegliere se analizzare l’intero dominio o un host. Nella tabella sottostante, il dominio preso in considerazione avrà sempre una concorrenza pari al 100%, così da poter valutare i concorrenti in relazione a questo valore.
  • il modo più facile è affidarsi alle keyword. Individuare tutti i siti che concorrono sulle stesse parole chiave è il modo senza dubbio più diretto, e farlo con Sistrix si ha accesso a un set di dati molto più ampio, rispetto alla semplice “ricerca su Google”, perché rende possibile anche visualizzare lo storico delle keyword per individuare quali concorrenti stiano effettivamente investendo tempo o denaro in contenuti o tattiche di ottimizzazione per presidiare una specifica parola chiave. Questo è vero anche per il proprio dominio: è infatti possibile visualizzare la propria cronologia del ranking per una specifica parola chiave, per assicurarsi dell’efficacia di una strategia SEO.

Questi sono i consigli di Aletur.it per individuare i concorrenti online, a partire naturalmente dalle parole chiave già individuate da un’apposita analisi. Ma per completare l’analisi, dovete ancora studiare i concorrenti e i loro contenuti. Restate quindi sintonizzati, e non perdetevi la seconda parte di questa guida SEO sull’analisi della concorrenza.