Continuiamo con la nostra rassegna dedicata alle migrazioni SEO con un piccolo regalo fatto da Alessio Turriziani ai suoi lettori, una tabella fondamentale per valutare i rischi associati alle diverse modifiche apportate al sito.
Ogni elemento è stato valutato in base alla sua importanza e all’impatto che le modifiche potrebbero avere sul valore complessivo del sito.
Il punteggio massimo assegnato è 10, mentre il punteggio minimo è 4.
Se non hai tempo di leggere tutto l’articolo ma vuoi comunque avere un overview a riguardo, troverai una tabella riassuntiva alla fine dell’articolo.
Alberatura dei link
La modifica dell’alberatura dei link rappresenta un’azione diretta sull’importanza delle pagine, delle categorie e delle sezioni del sito. Cambiare la struttura dei link può influenzare la navigazione e la scoperta dei contenuti da parte degli utenti e dei motori di ricerca. Per questo motivo, è stato assegnato un punteggio di 10 a questo elemento, evidenziando l’alto rischio che una cattiva gestione di questa modifica può comportare.
Qualità dei contenuti
La qualità dei contenuti è cruciale, poiché una rivalutazione negativa da parte di Google può derivare da contenuti inferiori che offrono meno interazioni con gli utenti. Contenuti di bassa qualità possono portare a un decremento del traffico e della reputazione del sito. Pertanto, anche a questo aspetto è stato dato un punteggio di 10, indicando l’importanza di mantenere standard elevati.
CMS
Il Content Management System (CMS) influisce su vari aspetti, tra cui design, URL, codice HTML e velocità. Poiché ciascuno di questi fattori è essenziale per il funzionamento e la performance del sito, il CMS ha ricevuto un punteggio di 8. È fondamentale valutare le voci singolarmente per identificare eventuali problematiche prima della migrazione. Se le modifiche vengono fatte invece solo al codice HTML il punteggio relativo ai rischi si abbassa a 5. È bene sapere però che problematiche come un codice di bassa qualità o la mancanza di elementi essenziali, rappresentano comunque un rischio rilevante.
URL
La gestione delle URL è un’altra area critica. Errori o una mancata gestione delle redirezioni possono comportare perdite di traffico significative. Inoltre, modifiche non pianificate alle URL possono creare confusione sia per gli utenti che per i motori di ricerca. Questo elemento ha quindi un punteggio di 8, sottolineando l’importanza di una gestione accurata.
Design
I cambiamenti nel design del sito possono influenzare vari fattori, come la visibilità dei link, la velocità di caricamento, i percorsi di navigazione e la conversione degli utenti. Un design poco intuitivo o mal ottimizzato può aumentare il tasso di abbandono. Pertanto, è stato assegnato un punteggio di 8 a questo aspetto, riflettendo il suo impatto diretto sulla user experience.
Contenuto modificato
Le modifiche ai contenuti, comprese l’aggiunta, la rimozione o la modifica di testi e immagini, devono essere gestite con attenzione. È fondamentale aumentare le interazioni con gli utenti e garantire che le immagini indicizzate rimangano visibili. A questo elemento è stato dato un punteggio di 8, poiché una cattiva gestione può compromettere la qualità percepita del sito.
Dominio (Con una storia)
È cruciale valutare attentamente la situazione/reputazione del dominio prima di procedere con la migrazione. Potremmo ripartire da zero con un nuovo dominio o se il dominio avesse una storia di spam o fosse attualmente penalizzato, questo avrebbe ripercussioni negative sulle performance del sito. Il fattore dominio ha ricevuto un punteggio di 8, riflettendo il rischio significativo che comporta.
Velocità
La velocità del sito è un fattore di ranking importante, e il rischio associato varia in base alla perdita di performance che può verificarsi durante una migrazione. Un calo della velocità può influenzare l’esperienza utente e il posizionamento nelle SERP. Per questo motivo, è stato assegnato un punteggio di 7, indicando la necessità di monitorare attentamente questo aspetto.
Andamento delle performance
Valutare lo stato attuale delle performance del sito è fondamentale. Se il sito è già in calo di traffico, è essenziale comprendere le ragioni prima di effettuare la migrazione. Questo elemento ha ricevuto un punteggio di 7, poiché una condizione di partenza negativa può aumentare il rischio di ulteriori perdite post-migrazione.
Stagionalità
Se il sito presenta una stagionalità nelle visite, è consigliabile pianificare la migrazione durante periodi di bassa stagione. Ciò consente di essere pronti per il picco di traffico in stagione, minimizzando i rischi associati. Questo fattore ha ottenuto un punteggio di 7, evidenziando l’importanza di scegliere il momento giusto per le modifiche.
CDN
L’uso di una Content Delivery Network (CDN) deve essere valutato con attenzione. Se la CDN non ottimizza correttamente HTML, CSS, Javascript, compressione e pre-caricamento dei file, può comportare un peggioramento delle performance SEO. Questo aspetto ha ricevuto un punteggio di 7, poiché una CDN inefficace può influenzare negativamente la velocità e l’usabilità del sito.
Path (percorsi di navigazione)
I percorsi di navigazione e le conversioni degli utenti hanno un valore elevato nel miglioramento delle performance. Cambiamenti in questi percorsi possono influenzare le interazioni e il comportamento degli utenti sul sito. Pertanto, questo elemento è stato valutato con un punteggio di 6, indicando l’importanza di mantenere una navigazione chiara e intuitiva.
Visibilità dei Link (Posizione)
La posizione dei link all’interno delle pagine può aumentare o diminuire la loro importanza. Cambiamenti nella disposizione dei link potrebbero influenzare l’accessibilità e la visibilità dei contenuti. Questo aspetto ha ricevuto un punteggio di 5, riflettendo il rischio potenziale di alterare l’importanza delle pagine.
Dominio (Senza Storia)
Infine, un passaggio da WWW a non WWW non comporta un alto rischio, a condizione che la migrazione venga effettuata correttamente. Questo aspetto ha ricevuto un punteggio di 4, sottolineando che con una gestione adeguata, il rischio è limitato.
Ecco una tabella riassuntiva di quanto detto:
| Modifica | Descrizione del rischio | Voto |
| Alberatura dei link | Modifica al DNA sito, azione diretta sull’importanza di pagine, di categorie e di parti del sito | 10 |
| Qualità dei contenuti | Attenzione alla rivalutazione del contenuto con qualità inferiore e che offre meno interazioni con gli utenti | 10 |
| CMS | Collegato a: design / URL / codice HTML / velocità (importante valutare le voci singolarmente | 8 |
| URL | Errata / mancata gestione delle redirezione URL, inoltre attenzione alla modifica delle URL | 8 |
| Design | Cambio di elementi onpage / visibilità dei link / velocità / percorsi di navigazione e conversione / ottimizzazione immagini | 8 |
| Contenuto modificato | Attenzione alla qualità del nuovo contenuto aumentare le interazioni con gli utenti, salvaguardare le immagini indicizzate | 8 |
| Dominio (con una storia) | Se ha storia di spam, se è ancora penalizzato questo può causare strascichi e rallentamenti sul miglioramento performance | 8 |
| Velocità | Il rischio varia in base alla perdita di performance, la velocità è un fattore di Ranking | 7 |
| Andamento delle performance | Valutare in che momento di performance si trova il sito, se in discesa, va capito il motivo prima della migrazione | 7 |
| Stagionalità | Se il sito ha una stagionalità di visite, meglio predisporre la migrazione nella bassa stagione, per essere pronti in stagione | 7 |
| CDN | Se è peggiorativa non offre ottimizzazione lato SEO su HTML, CSS, Javascript, compressione e pre-caricamento dei file | 7 |
| Path (percorsi di navigazione) | Percorsi di navigazione e conversione, interazione degli utenti, hanno un valore elevato nel miglioramento delle performance | 6 |
| Visibilità dei link (posizione) | In base a come vengono spostati nelle pagine aumentano o diminuiscono di importanza | 5 |
| Dominio (senza storia) | Se è Nuovo dominio oppure è un passaggio da WWW a non WWW non c’è un alto rischio a patto di farlo correttamente | 4 |
Abbiamo concluso anche l’aspetto di valutazione dei rischi, tra i quali bisogna approfondire la velocità di Google nell’effettuare la migrazione. Da cosa dipende? Dall’ “importanza online” del tuo brand: più è rilevante agli occhi di Google, più veloce sarà la migrazione (lo approfondiremo in un articolo dedicato).
Da non sottovalutare anche un altro aspetto: l’impatto economico che la migrazione può avere sul sito. Una migrazione gestita male può compromettere le performance del tuo sito e di conseguenza il fatturato. Ne parleremo nel prossimo articolo.
Devi gestire una migrazione e i rischi sono alti? Aletur sa come aiutarti: utilizza il form contatti per richiedere una consulenza!
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