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Cari lettori, nel primo articolo abbiamo parlato di come ideare il sito web, in questo secondo voglio parlarvi della fase di realizzazione del sito web.

Come si costruisce un sito?

Innanzitutto possiamo dire che, a livello professionale, è finito il tempo del programmatore che sviluppa da solo tutto il sito partendo da zero, perché nella maggior parte dei casi è anti economico. Nella rubrica vedremo come sviluppare un sito partendo da un CMS Opensource (aperto), non proprietario. CMS è l’acronimo di Content Management System che tradotto significa: Sistema di Gestione dei Contenuti.

Questo tipo di software nasce per creare “siti web” e permette di inserire facilmente molte funzioni avanzate, rispetto a quelle basilari, senza doverle programmare da zero. È come il caso del telefonino su cui installiamo le “App”, oppure come un’automobile base a cui aggiungiamo degli optional. Ad esempio, al CMS base, basterà installare un “Optional”, che in questo caso si chiamo “Plug-in”, per avere la funzione di photogallery o catalogo prodotti. Possiamo anche cambiare la veste grafica, scegliendo e installando il tema/template che preferiamo.

Questa versatilità è dovuta allo sforzo di centinaia di programmatori che ogni giorno partecipano, (nella maggior parte dei casi, gratuitamente) alla community di sviluppo del programma.

I sistemi CMS offrono grandissimi risparmi di tempo e di denaro, ma devono essere gestiti da persone esperte che sappiano usarli bene e personalizzarli per ottenere il prodotto finale desiderato, redatto nel “famoso documento di analisi iniziale”. Questa è la cosa più difficile perché nella maggior parte dei casi, se il progetto è complesso ed elaborato, è il sistema CMS che ha bisogno di adeguarsi alle nostre esigenze e non viceversa. Questo è importantissimo e va ricordato.

I CMS più utilizzati oggi sono: WordPress, Joomla e Drupal (ognuno di questi ha delle caratteristiche specifiche e va scelto in base alle esigenze specifiche del vostro progetto e non in base alle preferenze della società che lo svilupperà).

Parallelamente allo sviluppo dobbiamo parlare anche del nome del sito, ossia l’indirizzo che dobbiamo scrivere su Internet per raggiungerlo, ad esempio: aletur.it, o incassetta.it, o subito.it che nello specifico si chiama “Nome di Dominio”. Il nome del dominio poi viene collegato ad uno spazio su un server (si chiamano così computer specifici) che si chiama “Spazio Hosting”, dove verrà fisicamente messo il nostro sito, entrambi (dominio ed hosting) si acquistano online e diventano nostri finché continuiamo a pagarli (annualmente).

Queste le nozioni di base per realizzare un sito web. Non esitate a scrivermi per approfondimenti.

Nel prossimo articolo parleremo di promuovere il sito web che abbiamo appena realizzato.

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della testata locale inCassetta, nella rubrica “Fare business su internet” a cura di Alessio Turriziani.
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